Anche per l’anno 2018 l’imprenditoria straniera si conferma una componente strutturale del tessuto imprenditoriale italiano. Il costante aumento di imprese straniere è deducibile grazie ai dati relativi agli insediamenti a livello comunale di attività economiche individuali guidate da persone immigrate, sulla base dei registri delle Camere di Commercio. Dai dati emerge che sono oltre 600mila le imprese straniere che in Italia producono attivamente ogni giorno beni e/o servizi. Di queste imprese 470 mila sono micro-imprese individuali.

I Comuni italiani senza almeno un’impresa individuale con titolare straniero sono 400, mentre nei restanti 7.500 Comuni sono poco più di 100 quelli in cui si possono contare almeno 500 attività economiche straniere poco meno di 220 mila imprese che rappresentano il 46% di tutto l’universo delle aziende individuali di immigrati. Queste attività di immigrati sono presenti principalmente nelle grandi città: Roma, Milano, Napoli e Firenze.

Nella Capitale, per esempio, si trova la comunità imprenditoriale romena più estesa (il 15,1% del totale delle imprese guidate da cittadini di quel paese) e quella tunisina (6%). Le altre province, come già detto, in cui si assiste al fenomeno sono Napoli (dove ha sede il 20,4% della comunità pachistana) e Milano dove ha stabilito la propria sede l’11,2% di tutta la rappresentanza cinese in Italia. Questi dati confermano le ultime rilevazioni anagrafiche sui migranti effettuate nel 2018. Le comunità straniere più consistenti infatti sono quella romena (1.190.091 persone, pari al 23,1% degli immigrati totali), quella albanese (440.465, 8,6% del totale) e quella marocchina (416.531, 8,1%). I cittadini stranieri risultano risiedere soprattutto nel nord – ovest della penisola (33,6%) e diminuire nel centro (25,7%), nel nord-est (23,8%), nel sud (12,1%) e nelle Isole (4,8%).

Se consideriamo che gli stranieri residenti in Italia al 1° gennaio 2018 sono  5.144.440 e rappresentano l’8,5% della popolazione residente, il numero di imprese straniere e la loro presenza sul territorio confermano l’ampiezza di questo fenomeno, rendendo oggi l’imprenditoria di immigrati una componente essenziale del tessuto produttivo italiano. Sempre nel 2018 è importante ricordare che in Italia gli occupati stranieri sono stati 2.430.000, di cui il 67,3% extra – Ue, mentre gli stranieri in cerca di occupazione sono 415.229 e gli inattivi stranieri 1.255.187.