Il 2018 è stato un anno record per crescita degli investimenti italiani nelle startup del nostro paese. Queste hanno infatti raccolto oltre 520 milioni di euro nello scorso anno (+384% rispetto al 2017), di cui più di 30 solo con il crowdfunding. Boom anche per la nascita di fondi di investimento (880 milioni di euro in totale), l’ultimo dei quali è stato il Fondo Nazionale Innovazione presentato dal Ministro dello Sviluppo Economico lo scorso 4 marzo. Il segnale è certamente positivo, e questo trend va incoraggiato se si desidera accelerare la crescita di un ecosistema nell’ambito del quale risultano ancora scarsi i risultati economici effettivamente conseguiti e stentano a crescere le partnership strategiche con le grandi imprese.

Nella direzione di promuovere la contaminazione tra investitori, istituzioni italiane ed estere, startup e spinoff, si muove PNICube, l’Associazione italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition regionali (queste ultime denominate StartCup), che promuove annualmente, a partire dal 2007, il premio Italian Master Startup Award (IMSA), l’unico su base nazionale riconosciuto alle startup nate dalla ricerca accademica, che abbiano dimostrato le migliori performance in termini di crescita e risultati sul mercato, rafforzando così il ponte con il mondo degli investitori.

L’IMSA 2019 è stato assegnato, lo scorso 17 maggio, alla Bioscience Genomics, spin-off dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, evento organizzato proprio dal medesimo Ateneo romano, cui hanno partecipato 14 finaliste provenienti da tutta Italia e rappresentanti i più svariati settori merceologici, dal manifatturiero innovativo al recruitment online, dall’aerospaziale alle nanotecnologie in campo biomed e healthcare. Le startup sono state selezionate da una Giuria composta da operatori di fondi di investimento, specialisti di early-stage financing e manager d’impresa. «La premiazione di Bioscience Genomics testimonia l’attenzione dell’ecosistema dell’imprenditoria innovativa verso applicazioni della ricerca a problematiche di grande interesse sociale» ha commentato Giovanni Perrone, Presidente di PNICube.

È stata l’occasione per fare il punto su strategie e strumenti da mettere in campo per agevolare la crescita e la resistenza nel tempo delle startup innovative italiane, evidenziando quanto le Università si propongano come terreno fertile per lo sviluppo di idee di business e la creazione d’impresa. La cerimonia di premiazione è stata anticipata da una tavola rotonda sul tema “Sostenibilità, Innovazione e Startup”.

La Bioscience Genomics, in particolare, con sedi a Roma e Milano offre dal 2014 servizi nel campo della genomica. Sfruttando le più recenti tecnologie di sequenziamento di nuova generazione, analizza il DNA libero circolante, sia per la valutazione di eventuali anomalie del feto nel corso di una gravidanza, sia per la valutazione di mutazioni somatiche per la prevenzione oncologica. Il mercato iniziale di riferimento è quello italiano, dove l’azienda sta sviluppando servizi nel settore della prevenzione oncologica, dopo aver esplorato a fondo l’area specialistica dell’ostetricia. Il team, composto da 15 persone, tra cui 10 biologi, è guidato a Roma dalla Branch Manager Alessandra Tacconelli la quale ha detto: «Ampliare il mercato verso l’estero, trovare nuove metodologie per la prevenzione oncologica e individuare nuove aree di applicazione per il sequenziamento di nuova generazione sono le nostre prossime sfide».

L’IMSA 2019 ha visto inoltre l’assegnazione anche dei seguenti Premi Speciali. I 14 finalisti IMSA 2019 possono inoltre accedere con una modalità agevolata alla piattaforma di equity crowdfunding Mamacrowd e al network di piccoli investitori di SiamoSoci con l’obiettivo di raccogliere i capitali necessari al consolidamento sul mercato.