Come ogni anno, Euricse e l’Alleanza internazionale delle Cooperative hanno reso pubblico il “World Cooperative Monitor”; un ranking sulle cooperative più grandi al mondo in termini di fatturato e rapporto tra fatturato e PIL pro capite, dipendenti e utenti serviti, relativo al 2016. Il report conferma la vivacità del movimento cooperativo globale: le 300 cooperative esaminate confermano i volumi di affari oltre la soglia dei 2 trilioni di dollari, rispetto l’anno precedente.

Più di 1100 cooperative, tra quelle censite dal report, superano la soglia dei 100 milioni di dollari, gran parte delle quali spiccano per i loro risultati nei settori agricolo, alimentare o finanziario, con i francesi a far da capofila, seguite da cooperative tedesche, a dimostrazione dell’ampia diffusione, nonché del successo, del modello cooperativo in Europa.

Tra le cooperative che operano lungo tutta la filiera alimentare, a partire dalla coltivazione e dall’allevamento, fino alla trasformazione industriale dei prodotti agricoli ed animali, le 20 maggiori cooperative al mondo per fatturato raggiungono valori superiori ai 274 bilioni di dollari, con un impatto maggiore negli Stati Uniti ed in Giappone. D’altra parte spiccano le organizzazioni indiane e, più genericamente, quelle dell’estremo oriente se si relaziona il loro fatturato alla ricchezza del paese in cui operano.

Le cooperative, inoltre, sono state in grado di reperire capitali per aumentare gli investimenti, persino più delle altre forme di impresa. I dati evidenziano, infatti, come le risorse finanziarie investite dalle cooperative siano cresciute dal 2008 al 2015 del +18,3% contro il +11,4% delle Spa e il +16,4% delle Srl.

Cooperative e lavoro

Nel 2015, le cooperative hanno occupato, in termini di posizioni medie annue, poco meno di 1,2 milioni di lavoratori con un aumento di oltre 169.000 posizioni rispetto al 2007. I dati Istat evidenziano che le cooperative creano lavoro stabile nella stessa misura, se non più, delle altre imprese: nel 2015, oltre nove lavoratori delle cooperative su dieci erano occupati come dipendenti e più di otto su dieci (83,4%) aveva un contratto a tempo indeterminato; la situazione non è molto diversa da quella rilevata nelle società per azioni (dove il 95,5% dei lavoratori era dipendente) e migliore di quella delle società a responsabilità limitata (84,6% di dipendenti).

Servizi sociali e sanitari delle cooperative

I servizi delle cooperative che offrono servizi sanitari e sociali vanno dall’intervento medico alla prevenzione alle malattie e al miglioramento generale delle condizioni di salute e benessere collettivo. L’impatto di queste organizzazioni sta diventando sempre più evidente viste le crescenti richieste ai sistemi di welfare in tutto il mondo, dovute in parte ai tagli ai finanziamenti pubblici e all’invecchiamento della popolazione. Le 10 maggiori associazioni al mondo hanno un fatturato complessivo di oltre 11 bilioni di dollari, guidati dagli statunitensi HealthPartners Inc. mentre gli italiani KCS Caregiver si evidenziano tra quelle a miglior rapporto tra fatturato e PIL pro capite.

Le cooperative di assicurazione e le organizzazioni mutualistiche, secondo la Federazione internazionale di cooperazione e mutua assicurazione (ICMIF), servono oltre 900 milioni di persone in tutto il mondo. Queste si concentrano sulle esigenze a lungo termine dei loro clienti e sulla fornitura di prodotti di alta qualità a prezzi equi. Il loro contributo è fondamentale all’interno del sistema di protezione sociale, consentendo ai membri di ottenere polizze assicurative a condizioni più favorevoli rispetto a quelle disponibili sul mercato aperto. Le 20 maggiori organizzazioni al mondo per fatturato raggiungono valori superiori ai 469 bilioni di dollari, con un impatto maggiore nuovamente negli Stati Uniti e soprattutto in Giappone dove risiedono le cooperative col miglior rapporto tra fatturato e PIL pro capite.

Banche e cooperative di credito

Le banche cooperative e le cooperative di credito offrono servizi di intermediazione bancaria e finanziaria, controllate democraticamente dai clienti membri. Nel settore bancario, le cooperative svolgono un ruolo centrale nel sostenere lo sviluppo economico. Come nel caso delle cooperative in generale, l’obiettivo delle cooperative in questo settore non è quello di massimizzare i profitti, ma di essere utili ai loro membri e di difendere i loro interessi. Anche durante la recente crisi economica, le cooperative sono rimaste più stabili delle altre banche, continuando a fornire un supporto finanziario affidabile per i loro membri. Il fatturato delle 10 maggiori cooperative al mondo sfiora un totale di 200 bilioni di dollari, con i francesi di Crèdit Agricole ed i tedeschi di BVR a farla da padroni in entrambe le classifiche.

Tra le cooperative di lavoratori nel settore delle costruzioni o attive nella gestione di infrastrutture per servizi pubblici, quali elettricità, gas naturale ed acqua, spiccano gli spagnoli di Comparacion Mondragon, sia per fatturato che per rapporto dello stesso sul PIL pro capite; ranking, quest’ultimo, che vede ai primi posti gli italiani SACMI e C.M.C. Il campo energetico ed altri servizi pubblici sono settori in cui le cooperative sono fortemente motivate da considerazioni di carattere etico-culturale e innovazionistico. Spesso impiegano un modello di sviluppo più sostenibile e responsabile fornendo, al contempo, alle comunità locali il potere di intervenire direttamente nel proprio futuro.

Il report completo è disponibile qui