Sono 9.399 le startup innovatine in Italia. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni di InfoCamere di luglio 2018. Il numero di startup innovative sul territorio italiano continua quindi a crescere a tassi elevati, facendo registrare un aumento di ca. 1.000 unità in soli 6 mesi rispetto al dato di fine dicembre 2017 di 8.391 startup.

Le ultime rilevazioni confermano inoltre il primato lombardo di regione più innovativa in Italia. La Lombardia presenta il maggior numero di startup (2.286), seguita da Lazio (980), Emilia Romagna (907), Veneto (842), Campania (695). Milano inoltre è la prima provincia per numero di startup in assoluto, seguita da Roma e Torino.

Il profilo degli occupati nelle startup

Da un punto di vista occupazionale, le startup nel complesso coinvolgono ca, 45.300 persone tra soci (34.480) ed addetti (10.847).

Per quanto riguarda i soci, essi hanno in media 43 anni, hanno conseguito un titolo di studio pari o superiore alla laurea triennale, nel 72,8% dei casi, per lo più in materie tecnico-ingegneristiche ed economico-manageriali, con una concentrazione molto più alta di soci con master e dottorato tra le startup attive nel comparto Ricerca e Sviluppo. La maggioranza dei soci laureati (88%) svolge mansioni coerenti con il proprio percorso di studi e il 50% di coloro che hanno avuto esperienze professionali prima di fondare una startup (87,1 %) svolge nella stessa delle attività in linea con i precedenti impieghi. La quasi totalità dei soci (96%) conosce almeno un’altra lingua oltre l’italiano (l’inglese, seguito da francese e spagnolo), mentre la metà ha avuto esperienze di studio o lavoro in altri Paesi.

Per quanto riguarda il profilo degli addetti, questi hanno in media tra i 25 e 34 anni, sono prevalentemente uomini (tre su quattro) con un diploma di scuola superiore ed esperienza nell’ambito professionale tecnologico – ingegneristico.

In riferimento alla presenza femminile le startup innovative con una prevalenza femminile sono il 13,4% rispetto ad un 22,4% delle neo – società di capitali nel complesso e solo il 42,8% delle startup presenta almeno una donna nella compagine societaria rispetto al 47,6% del complesso delle società di capitali.

I dati economici – finanziari delle startup innovatine

Per quanto riguarda le performance economico – finanziarie delle startup innovative in Italia, gli ultimi dati disponibili riferiti all’anno fiscale 2016 attestano un valore complessivo della produzione delle startup innovative pari a 761 milioni di Euro. Il valore della produzione medio è contenuto e pari a 155.000 Euro mentre Il valore medio dell’attivo si attesta a 267.000 Euro.

ll reddito operativo complessivo dell’ecosistema risulta negativo e pari a 88 milioni di Euro. Secondo le rilevazioni sull’anno fiscale 2016, la maggioranza delle imprese innovative, il 57% risulta in perdita, con un differenziale sostanziale rispetto al dato delle società di capitali nel complesso, pari al 33,7%.

Canali di accesso al credito per le startup

Con riferimento ai canali di finanziamento delle Startup innovative, si individuano in particolare sei canali di finanziamento:

1) Risorse proprie dei fondatori;

2) Dotazioni da parte dei Family, Friends and Fools: parenti e amici che finanziano la startup pur non entrando nella compagine societaria oppure i cosiddetti “folli” che decidono di investire in un’impresa altamente rischiosa.

3) Finanziamenti pubblici nazionali, regionali o locali (sotto forma di bandi o incentivi);

4) Investimenti in capitale di rischio (equity) da parte di soggetti privati tra cui Business Angel, fondi di Venture Capital, altre aziende (attraverso l’acquisizione di quote). Rientra in questa categoria anche l’equity crowdfunding20;

5) Credito bancario;

6) Altre e diversificate forme di finanziamento tra cui diversi modelli di crowdfunding, competitions e forme ibride e/o di collaborazione tra diversi attori nel ciclo di vita di una startup.

Inoltre le 88 Fondazioni di origine bancaria presenti sul territorio italiano hanno raggiunto nel 2016 un patrimonio contabile complessivo pari a 39,7 miliardi di euro, sostenendo oltre ventimila interventi nelle comunità di riferimento, con erogazioni complessive per circa 1 miliardo di euro.

Le erogazioni in Ricerca e Sviluppo, uno dei principali settori attraverso cui le Fondazioni favoriscono la crescita e lo sviluppo di innovazione sul territorio, hanno rappresentato il 12.1% delle erogazioni totali, pari a 124.2 milioni di euro per la realizzazione di 1.141 iniziative, in aumento del +4,9% rispetto al 2015.

La ricerca “Startup innovative e sviluppo di canali di finanziamento diretti ed indiretti a loro dedicati” è a cura di Silvia Marinella Fontana dell’Università degli Studi di Padova per conto di Acri .