Buone notizie per i soci lavoratori di cooperative: secondo il Covip, infatti, tali lavoratori possono aderire ai fondi pensione negoziali senza il bisogno di dover apportare modifiche agli statuti originali.

Nello specifico i soci lavoratori di cooperative possono aderire ai fondi pensioni negoziali senza necessità di una preventiva modifica statutaria degli stessi fondi, al fine di includerli tra i destinatari della previdenza integrativa.

La novità, come detto, è stata lanciata dal Covip, a risposta di un quesito sulla norma (art. 3, comma 1, lett. e, del dlgs n. 252/2005). Nel dettaglio ha spiegato la Covip, la norma ha ripreso la vecchia disciplina della previdenza integrativa (dlgs n. 124/1993) in un momento in cui c’era notevole incertezza circa la natura giuridica del rapporto esistente tra i soci e le cooperative. Successivamente la materia è stata regolata dalla legge n. 142/2001 che, tra l’altro, ha chiarito la natura giuridica del rapporto che intercorre tra socio lavoratore e cooperativa, disponendo che al rapporto associativo si affianca un ulteriore rapporto di lavoro, il quale può assumere varie forme: lavoro subordinato, lavoro autonomo o qualsiasi altra forma, compresa la co.co.co.

In conclusione, la Covip è del parere che non sia necessario integrare lo statuto del fondo pensione, laddove definisce i destinatari, affinché il fondo stesso possa accogliere i soci di cooperativa, poiché tale categoria non ha una valenza autonoma dovendo i soci lavoratori appartenere, in base all’inquadramento contrattuale, necessariamente a una delle tipologie contrattuali di lavoro previste dalla legge n. 142/2001.